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Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) si configura come il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituto ed ha come obiettivo primario quello di rendere trasparente e leggibile, all’interno e all’esterno dell’istituzione scolastica, il complesso delle attività che la scuola propone e realizza muovendo sia dall’analisi dei bisogni formativi del territorio e dei soggetti interessati sia dalle reali risorse materiali e personali disponibili e, comunque, reperibili.
Esso rappresenta, quindi, lo strumento giuridico-organizzativo per ricondurre a sintesi i molteplici aspetti della vita dell’Istituto in ordine ai progetti di natura didattica, organizzativa, finanziaria, di ricerca e sviluppo e ne sanziona l’autonomia “funzionale”.
Il Collegio dei Docenti ha individuato tre fondamentali assi portanti sui quali strutturare il POF dell’I.T.C.G. “G. Manthonè”, i quali devono qualificare, contraddistinguere e determinare la sua offerta formativa per rispondere in modo più efficace e puntuale alle richieste ed esigenze degli alunni e delle loro famiglie e per continuare ad erogare un servizio di qualità al passo con i tempi.
Il Collegio è pervenuto a tale elaborazione avendo come punto di partenza:
Ø l’analisi dei dati derivanti dai processi di autovalutazione del POF e dell’Istituto elaborati al termine dello scorso anno scolastico e degli anni precedenti;
Ø l’analisi delle istanze rappresentate direttamente dall’utenza e dai docenti anche attraverso l’attività degli Organi collegiali;
Ø l’analisi del territorio;
Ø l’analisi dei bisogni emersi dall’attività di orientamento svolta presso le scuole medie
Ø gli obiettivi fissati dal Consiglio europeo a Lisbona per il 2010;
Ø l’attuazione delle disposizioni sull’obbligo di istruzione.
I tre assi portanti del POF del I.T.C.G. “G. Manthonè” sono:
· alternanza scuola-lavoro
· benessere
· innovazione didattica
Essi sono stati rispettivamente così articolati:
· alternanza scuola-lavoro:
impresa simulata
visite aziendali
lezioni di esperti
stages
alternanza
tirocinio
borsa lavoro
scambi europei
· benessere:
life skills
comunicazione
salute (progetti per il benessere)
prevenzione (fumo, alcool, droga)
regolamento d’Istituto (diritti e doveri)
patto di responsabilità (danni, bullismo, ecc.)
partecipazione studentesca
incontri socio affettivi (gite, uscite, feste)
valutazione degli studenti
· innovazione didattica:
nuove tecnologie
digi scuola
attività didattica laboratoriale (cosa far fare in classe)
documentazione - mediateca
docimologia (come valutare)
saperi essenziali (contratto formativo)
metodologie (mastery learning… ecc.)
attività di recupero / valorizzazione eccellenze
Il Collegio dei docenti ha proceduto puntando su alcuni obiettivi fondamentali:
1. Consolidare gli apprendimenti di base nel biennio puntando sul METODO DI STUDIO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO – ACCOGLIENZA - EMPATIA E BENESSERE A SCUOLA – LIFE SKILLS.
2. dare precedenza nel biennio alle discipline dei quattro assi culturali: (Obbligo di istruzione Linee guida - Decreto 22 agosto 2007)
a. linguaggi;
b. matematico;
c. scientifico-tecnologico;
d. storico-sociale
che costituiscono la trama su cui si definiscono le competenze chiave per la cittadinanza attiva (imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed interpretare l’informazione);
3. prevedere per ogni anno del triennio almeno un’attività di alternanza scuola-lavoro, progettando percorsi in equivalenza in cui alcune parti dell’attività didattica venga svolta direttamente in azienda,
4. decidere le attività “UTILI” nell’ambito dell’Alternanza Scuola – Lavoro, avendo presente questa divisione dei tempi:
a. classi terze: “l’azienda va a scuola”, istituzione per tutte le terze di attività laboratoriale in Impresa formativa simulata,
b. classi quarte: “la scuola va in azienda”, istituzione per tutte le quarte di attività di stage, tirocini formativi e percorsi in equivalenza presso aziende del territorio,
c. classi quinte: “preparasi alla scelta”, con attività di orientamento all’università e al lavoro.
5. lavorare partendo dalla programmazione di classe (USO DEL 20% autonomia scolastica – Progettazione MODULARE)
6. prevedere tempi: stilare un cronigramma mensile delle attività, sia per le programmazioni di classe che per i piani di lavoro di ogni singolo docente;
7. prevedere spazi:
a. impresa simulata e visite aziendali (per le classi terze- tutta la classe)
b. stage - alternanza (con moduli didattici che gli studenti svilupperanno in azienda) - tirocini formativi (apprendistato - certificazione) a scuola o nelle agenzie di formazione con esperti del lavoro (per le classi quarte - tutta la classe)
c. ORIENTAMENTO UNIVERSITARIO O AL LAVORO attraverso preparazione mirata al superamento dei test d’ingresso per le Università - borsa lavoro, orientamento lavorativo e collocamento attuato dalla scuola (classi quinte – tutta la classe);
8. individuare eccellenze e prevedere attività mirate alla loro valorizzazione.
9. predisporre strumenti per migliorare la comunicazione;
10. comunicazione degli eventi sul sito web della scuola/FORUM
11. scambi europei: e-twinning, stage linguistici all’estero, l’Euro-sportello, progetti con finanziamenti dell’Unione europea: Socrates, Comenius, Leonardo.
La funzione strumentale
Prof. Francesco Natale
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